Ecco l’articolo vincitore dell’anno di F. Santoro che si aggiudica il tablet. Uno spiraglio di luce

Nella sua poesia Alda Merini narra che nonostante il momento difficile attuale, non dobbiamo mai perdere la speranza di poter tornare a vivere una vita “normale” perché non bisogna mai arrendersi e smettere di lottare; si sa che dopo un periodo buio c’è sempre uno spiraglio di luce.

Da quando è iniziata la pandemia le restrizioni ci hanno imposto di stare lontani dalle persone che amiamo, facendo in modo di trovare nuove soluzioni per restare in contatto seppur distanti.

Tutto questo ci è stato concesso dai social network, attraverso videochiamate e chat di gruppo, permettendo di riallacciare i legami ormai persi da tempo e di fortificarli.

È questa la fortuna di essere amici cioè la capacità di regolare emozioni senza neppure sfiorarsi, con la certezza di ritrovarsi sempre e di non sentirsi mai soli.

Gli amici sono coloro con cui ci confidiamo con più facilità, sono la nostra spalla, i nostri compagni nelle risate e nei pianti. È proprio in questo momento che ci si deve aiutare l’uno con l’altro.

Oggi più che mai abbiamo bisogno di distrazioni e di un po’ di spensieratezza.

In questo periodo abbiamo imparato ad apprezzare tutto ciò che prima davamo per scontato, diventando una vera e propria necessità.

Ora vedersi significa avere il viso dell’altro su uno schermo.

Questa cosa è un po’ triste, perché si sa che niente possa sostituire un’uscita dal vivo, ma penso che da una parte possiamo ritenerci molto fortunati.

Se tutto ciò fosse accaduto decenni fa, quando la tecnologia non era ancora cosi avanzata, vedersi sarebbe stato veramente impossibile.

Ad esempio la scuola, non pesa più come prima ma abbiamo imparato ad apprezzare il fatto di condividere del tempo con gli insegnati e compagni di classe. Frequentando la terza media, sono molto dispiaciuta di non poter vivere un anno intero con i miei amici tra i banchi di scuola, in quello spazio chiamato classe, ormai diventato la nostra seconda casa.

L’amicizia è diventata cosi, un sentimento più forte con il Covid-19.

                                                                                                                               FRANCESCA SANTORO

(nata a Foggia il 30/08/2007)

3 E (SCUOLA SEC. I GRADO “FRANCESCO DE SANCTIS”)

ROCCHETTA SANT’ANTONIO

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