Ragazza minacciata dai rapinatori tace per paura

Una ragazza di quattordici anni assiste ad un episodio di violenza e mafia. Ecco l’accaduto raccontato da lei.

“Un episodio che voglio raccontare a tutti è successo qualche giorno fa: mentre ero al mercato ho visto di fronte ai miei occhi due ragazzini che rubavano la borsa ad una signora anziana e la maltrattavano dandole schiaffi sul viso e facendola cadere, nessuno se ne accorse, la signora rimase immobile; appena le presero la borsa scapparono e fecero finta di nulla mettendosi in fila in una bancarella.

Io li vidi e rimasi a bocca aperta, non sono riuscita a denunciare l’accaduto perché avevo paura delle conseguenze che mi potevano accadere, loro si accorsero che li avevo visti e mentre entravo in macchina per tornare a casa mi minacciarono dicendomi che dovevo rimanere in silenzio e non dirlo a nessuno altrimenti ci sarebbero state gravi conseguenze per me. Io pallida e spaventata ubbidii a ciò che mi dissero.

Tornata a casa ripensai molte volte a ciò che mi ordinarono di fare, ero stata tutta la notte nel panico e non riuscivo a dormire…”

Finalmente oggi voglio dire a tutti voi che è stato molto difficile dire la verità e denunciare gli aggressori, ma bisogna combattere i timori e le minacce perché forse è peggio convivere con il peso di tenere nascosta la verità che sentirsi libero con la coscienza.

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