È il momento dei saluti: l’ultimo giorno di scuola è arrivato

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L’ultimo giorno di scuola è arrivato.

La Didattica a Distanza (DaD), necessaria per il Coronavirus, ha negato l’arte del salutarsi come rito necessario per tutti.

La DaD ha le sembianze di un mostro.

Se lo vediamo dal punto di vista delle Istituzioni, la didattica a distanza è un passo avanti concreto che ha dato buoni frutti.

Il mondo dell’istruzione subirà un effetto positivo.

L’accelerazione di una didattica mista, con un impiego più significativo e continuo dei contenuti digitali, migliorerà la qualità dell’istruzione del nostro Paese.

Certo questa pandemia ha toccato tutti nel profondo.

Ci ha privato di affetti e libertà e ci ha portato restrizioni e paure nuove.

I ragazzi più di tutti hanno sofferto questo spettro, privati di una considerevole parte della loro libertà di espressione, di movimento e di socializzazione.

Purtroppo sappiamo tutti che non si poteva fare diversamente.

Ci sono stati ultimi giorni di scuola in cui il suono della campanella finale ha significato canti e abbracci, alcuni fatti di salti di gioia per la campanella che segnava la fine dell’ultima ora.   

Quest’anno tutto ciò non è successo.

È il momento dei saluti, in cui chi proseguirà si scambia la promessa del “ci rivediamo a settembre”, imparando a costruire nel cuore e nel pensiero la costanza dell’oggetto, ovvero del fatto che le persone a cui vuoi bene rimangono e ci aspettano anche se non ci vedranno per tanto tempo; che le amicizie costruite sapranno resistere al tempo tanto quanto il sorriso e l’affetto dei professori.

È il momento che segna l’inizio degli esami, i primi e unici momenti di passaggio ancora segnati da una ritualità precisa, in cui si deve dimostrare di essere diventati grandi abbastanza per fare il grande salto e affrontare la vita.

Negando l’ultimo giorno di scuola, abbiamo negato tutto questo a milioni di futuri cittadini del mondo e stiamo consigliando loro di mantenere le distanze e nascondere il cuore dietro ad una mascherina colorata.

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