Jovanotti fa nascere “Il Disco del Sole” tra amore, Battiato e dubbi.

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Lorenzo Jovanotti oggi torna alla musica per lanciare altre cinque canzoni dopo il singolo “Il Boom”. Sono brani che fanno parte de “Il Disco del Sole”, che arriva a due anni e mezzo di distanza da “La Nuova Era”. Cinque canzoni inedite prodotte con Rick Rubin: “La primavera”, “I Love You Baby”, “Un amore come il nostro”, “Tra me e te” e “Border Jam”.  Intanto il cantautore spiega il perché di questa uscita pre natalizia: “Queste mie nuove canzoni che escono oggi, parte di un flusso di canzoni che usciranno nei prossimi mesi, imprevedibili e libere, – ha affermato Jovanotti- senza pensare a niente, completamente scollegato da tutto ciò che non fosse un enorme sentimento di Amore e di voglia di vita, aria, luce, ritmo, allegria, batticuore, avventura”. “La primavera” classico synth pop Anni 80 non è altro che un omaggio a Franco Battiato. “Ho pensato a Franco (Battiato, ndr), con me lì c’era Pinaxa (storico collaboratore del Maestro scomparso, ndr) e gli ho detto provo a cantarla pensando di essere con Battiato. Insegnami, facciamogli un omaggio velato, un fiore per lui”. Il secondo brano inedito “I Love You Baby”, a detta dello stesso artista, è il brano preferito: “Lo ammetto, sono pazzo di questo pezzo. Lo so non è elegante dirlo ma è così, se lo avesse fatto un altro gli farei la Ola, per fortuna l’ho fatto io. È una canzone d’amore, è per una ragazza che deve scalare una montagna, attraversare l’oceano a nuoto, baciare un rospo in bocca senza nessuna garanzia che si trasformerà in principe. Certe cose non si possono dire in modo enfatico, bisogna dirle ballando, agitando le braccia, alzando il volume, cantando al limite della tonalità, un passo prima che la voce diventi un urlo”. Poi c’è la ballatona “Un amore come il nostro”, nato a Milano nel luglio 2020 in compagnia della moglie e della figlia: “Dalla cassa Bluetooth usciva una playlist dei Green Day che le mie ragazze adorano, e pure io. Poi è partita Something stupid dei due Sinatra. La Teresa mi ha detto ‘Babbo dovresti scrivere una canzone così‘ e io ho pensato ‘embè’…. Poi ho preso la chitarra e ne ho scritta di getto una che la imitava un po’, ma quasi giocando le parole mi uscivano insieme alla melodia e mi piacevano, erano vere, avevano forza. L’ho appuntata nei memo vocali del cellulare e ho aspettato l’autunno e poi l’inverno e a capodanno del 2021 l’ho registrata con garage band nel mio laptop. A capodanno eravamo in casa da soli noi tre, e dopo il brindisi l’ho suonata, e alle ragazze è piaciuta. Buon anno, avanti tutta”. “Tra me e te” è un’altra “canzone d’amore, una dedica che non mi era stata richiesta, infatti lei non è nella stanza con me mentre la canto, ma è con me nel senso che occupa ogni mia cellula”. Infine “Border Jam” si riallaccia allo scenario più vicino dell’attualità: “Tutti hanno opinioni e moltissimi ci tengono ad affermarle, radicalizzarle, difendere, esporle, gridarle, farsene un’identità, e a me va benissimo, ci mancherebbe. Il mio problema è che non ho molte opinioni, ho piuttosto delle sensazioni. Se interrogo le mie opinioni il mio parlamento interiore si divide su quasi tutto. Non tutto, ma quasi. Se invece interrogo i miei sogni non ho dubbi: io sogno un mondo senza confini. Punto”. 

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