Stop alla vendita della plastica monouso

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Si parlava già da molto tempo di un provvedimento che avrebbe fermato definitivamente la vendita della plastica monouso, ebbene sì quel giorno è arrivato. Con l’entrata in vigore del decreto legislativo 196 scatta da oggi, venerdì 14 gennaio, il divieto di utilizzo non solo della plastica monouso, ma anche di quella non compostabile e non biodegradabile.

L’attuazione della direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente garantisce una riduzione duratura del consumo dei prodotti monouso per i quali c’è alternativa e promuove la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili.

Con questa disposizione non potranno più essere venduti numerosi prodotti di uso comune come posate, piatti, cannucce, palettine per il caffè, ovvero quelli utilizzati per alimenti da asporto o da consumo immediato, compresi quelli utilizzati dai fast food tra cui contenitori per bevande, tazze e bicchieri.

Per i produttori che violano questo nuovo regolamento sono previste multe che variano dai 2.500 ai 25.000 euro e che potranno essere aumentate fino al doppio del massimo in caso di immissione sul mercato di un quantitativo di prodotti del valore superiore al 10% del fatturato del trasgressore.

Secondo una ricerca pubblicata su Science entro il 2040 si potrebbe ridurre la quantità di plastica negli oceani di circa l’80%, con effetti positivi sull’ambiente ma anche sull’economia, con la creazione di 700.000 nuovi posti di lavoro.

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