Articolo vincitore del mese di Gennaio…di @Simone Giallella

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MARCELLINO, IL CORRIERE CHIACCHIERINO. Immigrazione: un problema e tante soluzioni

Oggigiorno sentiamo tanto parlare del fenomeno dell’immigrazione, un tema tanto importante quanto delicato; accogliere e integrare le persone immigrate nel territorio italiano è un dovere, un atto necessario che a volte, purtroppo, comporta non poche difficoltà.

In Italia la popolazione straniera, per lo più immigrata, ha raggiunto il numero di 5.039.637 pari a una percentuale del 8,45% rispetto alla popolazione totale che è di 59.641.488 cittadini.

La maggior parte di queste persone proviene da Paesi molto poveri, arretrati e soggetti a carestie e attacchi da parte di gruppi terroristici; gli immigrati partono alla ricerca di una vita più dignitosa, di un lavoro, ma soprattutto per godere di pace e libertà. Spesso, purtroppo, accade che il loro viaggio porti ad un triste e terribile epilogo: la morte in mare.

Risale proprio a pochi giorni fa la terribile notizia della morte di 6 migranti e di una trentina di persone disperse nell’ultimo naufragio avvenuto nelle acque del Mediterraneo centrale, precisamente a largo delle coste tunisine. Solo in 34 ce l’hanno fatta grazie al tempestivo intervento di salvataggio messo in atto dalla Guardia costiera, anche se per fortuna altri sbarchi avvenuti nelle ultime ore, presso l’isola di Lampedusa, sembrano essere andati a buon fine.

Occorre sensibilizzare tutti, soprattutto i giovani, ad abbattere le barriere dell’egoismo e dell’indifferenza per cercare di sostenere ed integrare in modo concreto ed efficace tutte queste persone disperate e bisognose.

La prima soluzione è quella di combattere l’indifferenza! Di fronte al fenomeno migratorio è facile sentirsi quasi impotenti; invece, si può fare molto per aiutare concretamente chi è giunto nel nostro Paese tra tante difficoltà e sofferenze, soprattutto combattendo la disinformazione! Unendo le nostre forze per garantire loro un rifugio, il passo più importante è quello di aiutarli ad apprendere un mestiere di vita, un lavoro che dovrà essere utile per il loro futuro e che servirà non solo a vivere, ma anche ad aiutare il proprio Paese a progredire. Il secondo passo è quello di accogliere i più piccoli nelle scuole, istruendoli con amore ed inclusione e salvaguardando il loro diritto all’accoglienza e soprattutto all’amore, liberi da pregiudizi e discriminazioni, contribuendo tutti ai loro fabbisogni e donando ciascuno un po’ di ciò che è suo. Portiamo avanti con coraggio i nostri intenti, non dimenticandoci mai che tutti gli uomini nascono uguali e nascono liberi!

Giallella Simone

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