Si celebra oggi, giovedì 17 marzo, la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”.

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Ripercorriamo un po’ la nostra storia. L’Italia non è sempre stata tutta unita così come la conosciamo oggi. Il territorio italiano infatti era diviso tanti in piccoli regni e ducati. Anche se l’Italia come la conosciamo oggi, ancora non esisteva, alcune persone la sentivano dentro il loro cuore. Chi ama la patria ed è perciò disposto a combattere per essa viene detto PATRIOTA. Alcuni di questi decisero di allearsi nel tentativo di unire la Nazione. I primi furono alcuni patrioti che abitavano nelle regioni del sud, il cui scopo era quello di sconfiggere la tirannia austriaca e di stabilire un governo costituzionale.

Inizia così quella parte della storia chiamata Risorgimento: la nazione italiana, dopo secoli di dominio straniero, doveva risorgere e riappropriarsi del suo destino. Questi patrioti però non potevano incontrarsi liberamente. Gli austriaci infatti li avrebbero arrestati. Non potendo operare alla luce del sole si organizzarono in società segrete. La società segreta più famosa era la Carboneria e i suoi componenti si chiavano Carbonari. Per conquistare l’unità in Italia si combatterono ben tre Guerre d’Indipendenza.

Il 17 marzo 1861 venne dichiarato il Regno d’Italia, con capitale Torino perché alla nostra Italia mancavano ancora il Veneto e il Lazio. Il Veneto venne infatti liberato solo alla fine, con la terza Guerra d’indipendenza. Nel 1870, i bersaglieri, soldati addestrati al tiro con fucili di precisione, giunsero a Roma e, aprendosi un varco nelle Mura (la famosa breccia di Porta Pia), entrarono in città e conquistarono il Lazio. Al Papa rimase solo il territorio del Colle Vaticano e della basilica di San Pietro.

Nel 1871 Roma divenne la capitale del Regno d’Italia, finalmente unito ed esteso su tutta la Penisola.

@Cristian de Filippo

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