Lazio-Roma alle 12:30: l’ennesima sconfitta del calcio italiano

Qualche anno fa nessuno avrebbe mai immaginato di vedere il derby della Capitale disputarsi alle 12:30. Ma la Lega quest’anno ha sorpreso tutti.
La motivazione? Il rischio di scontri tra tifosi, con le istituzioni che non riescono a prevenirli.

Non sono mancate le parole di Maurizio Sarri, che nella conferenza pre-partita ha dichiarato: «È una sconfitta per il calcio, perché a quell’ora e con questo caldo i ritmi ne risentiranno. Ma è una sconfitta anche per le istituzioni, perché se si è costretti a giocare alle 12:30 significa che in altri orari non si riesce a garantire l’ordine pubblico».

Parole giuste, che confermano l’immagine di un calcio che continua a perdere terreno, dopo anni di sconfitte dentro e fuori dal campo. È la sconfitta di un Paese con istituzioni incapaci di garantire la sicurezza, spesso costrette a bloccare intere città per una semplice partita o per il timore di disordini.

Nessuno è davvero d’accordo con questa scelta: nessun tifoso vorrebbe rivedere il derby alle 12:30. I festeggiamenti post-partita con i fari dell’Olimpico accesi e la gioia esplosa nella notte sono un’altra storia, un’altra atmosfera. Lo sanno Gravina, le istituzioni, gli ultras. Eppure, anche questa volta non si è intervenuti.

Il calcio italiano ha perso ancora, nella speranza che un giorno qualcosa possa davvero cambiare.

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