Il Foggia cade ancora in casa in una gara povera di emozioni e idee. L’Altamura espugna lo “Zaccheria” con il minimo sforzo e massima concretezza, imponendosi 1-0 grazie al rigore trasformato da Curcio nella ripresa.
EQUILIBRIO E POCHE EMOZIONI NEI PRIMI 45’. Poco o nulla nei primi quarantacinque minuti. Ritmi bassi, tanti errori tecnici e pochissime occasioni. Il Foggia prova a farsi vedere con un tiro impreciso di Garofalo, mentre gli ospiti rispondono con una punizione di Rosafio che sfiora il palo. Entrambe le squadre più attente a non scoprirsi che a costruire.
CURCIO PUNISCE DAL DISCHETTO. Nel secondo tempo la squadra di Rossi prova ad alzare il baricentro, ma resta imprecisa e fragile. L’episodio decisivo arriva al 65’: Simone viene atterrato in area da Olivieri, l’arbitro indica il dischetto e Curcio non sbaglia, firmando il gol dell’ex.
Rossi prova a cambiare qualcosa inserendo Byar e Ilicic per dare più qualità, ma il Foggia non trova mai la profondità né la giocata giusta. L’Altamura difende con ordine e porta a casa una vittoria pesante in chiave salvezza
FOGGIA IN DIFFICOLTÀ. Per i rossoneri un altro passo indietro sul piano del gioco e dell’atteggiamento. Poche idee, poca incisività e troppi errori nei momenti chiave. L’ unica nota positiva è l’ingresso di Ilicic, che ha dato un po’ di ordine nella parte finale. Ma serve molto di più per rialzarsi.