A scaldare la serata la quarta serata del Festival di Sanremo ci hanno pensato le Nuove Proposte, che hanno dato il via alla competizione.
A contendersi la vittoria: Davide Shorty, con la sua ‘Regina’, Folcast, con la sua ‘Scopriti’, Gaudiano, con ‘Polvere da Sparo’, e Wrongonyou, con ‘Lezioni di volo’.
Grandissima era la voglia di vincere delle quattro giovani proposte, così come innegabile è il loro talento.
Ma solo uno di loro ha potuto toccare con mano il gradino più alto del podio.
A conquistarlo, è stato il foggiano classe 1991, Gaudiano, vincitore del 71° Festival di Sanremo nella categoria ‘Nuove Proposte‘ con la sua canzone ‘Polvere da sparo‘.
Un’enorme soddisfazione per il giovane che, abbandonandosi alla commozione, ha dedicato la vittoria al padre scomparso due anni fa, a causa di un tumore.
“È qualcosa di eccezionale. Dedico questa vittoria a mio padre, alla mia famiglia a tutte le persone che mi hanno permesso di essere qui. Due anni fa mio padre è andato via, ma ora lo sento qua con me. Grazie a tutti”, ha detto il giovane cantante, ricevendo il premio.
Sono oltre 700 i chilometri che separano Foggia da Milano.
Il tempo che bastava per sognare.
E’ quello che è successo a Luca Gaudiano.
Nessun nome d’arte, ha scelto di farsi chiamare semplicemente Gaudiano.
Il successo ieri: proprio quel viaggio dalla città natale, Foggia, verso quella dove si sta realizzando a livello lavorativo, Milano, ha dato una svolta alla sua vita.
‘Polvere da sparo‘ racconta il dolore per la perdita del padre e l’elaborazione del lutto.
È un brano pop dalla forte identità, dalle ritmiche incalzanti.
Affronta in modo autentico il dolore per la perdita di una persona amata: uno dei tanti tabù della società moderna.
Descrivendo la propria sofferenza, Gaudiano racconta la rabbia, l’impotenza,la solitudine, tutti quei sentimenti che divampano nell’animo di fronte al proprio lutto.
È la canzone dell’assenza, ma lascia spazio ad un messaggio: accettando il dolore si può dare un nuovo senso all’esistenza.
La musica è lo strumento attraverso il quale esorcizzare il proprio dolore.
Di dubbi ce ne sono ben pochi: ha davanti a sé una lunghissima carriera.
E, in futuro, – magari – potrebbe tornare a calcare il palco dell’Ariston nella categoria dei cantanti Big.