In attesa dell’ultima puntata di questa sera c’è già il primo vincitore di Sanremo 2021: il foggiano Gaudiano con il brano Polvere da sparo ha trionfato tra le Nuove Proposte e dedicato la vittoria al padre, scomparso.
La co-conduttrice per una sera è Barbara Palombelli.
Amadeus e Fiorello la presentano leggendo il gobbo in coro.
La giornalista prosegue, auspicando che Sanremo sia “un segnale di ripartenza per tutto lo spettacolo dal vivo”.
Poi dedica il suo monologo alle ragazze, alle donne, alle nonne: “La chiave del nostro futuro è ribellarci sempre, tanto ci umilieranno, ci metteranno le mani addosso, non saremo mai perfette, non andremo mai bene come non va bene Liliana Segre, senatrice a vita che a 90 anni non può vaccinarsi senza scatenare odi micidiali”.
La giornalista racconta la sua storia di ragazza ribelle che iniziò a lavorare a 15 anni: “Studiate fino alle lacrime e lavorate fino all’indipendenza, perché alla fine funziona”, raccomanda.
Coglie nel segno, invece, l’appello di Alessandra Amoroso e Matilde Gioli per i lavoratori dello spettacolo, rappresentati da una presenza simbolica sul palco: “Come voi vogliamo provare a tornare a sognare – dicono – ma il nostro sogno ha bisogno di altri cuori, delle mani e delle braccia di altre persone. Ora che il mondo si è fermato, le platee sono vuote, ci sono tante viste sospese in attesa di una ripartenza difficile da immaginare o di un aiuto che non è mai arrivato. Il lavoro deve essere un diritto di tutti, non un colpo di fortuna”.
E sullo sfondo parte l’applauso registrato di attori, musicisti, cantanti.
Tocca a Fiorello aprire la quarta serata del Festival di Sanremo, entrando in scena con la parrucca anni ’80-’90, un assaggio dell’annunciato duetto su Siamo donne, portato all’Ariston da Sabrina Salerno e Jo Squillo nel 1991.
E poi, mantello nero e corona di spine, entra nel quadro di Achille Lauro.
La performance è “punk rock”.
Dalla performance dei Maneskin ad Orietta Berti avvolta tra gli strass, da Max Gazzè, travestito da Dalì con i baffi a punta e la camelia tra i capelli, a Madame a piedi nudi, fino ad Ermal Meta, il palco accoglie tutti e 26 i Big.
Tornato per controllare il Festival di Amadeus, Zlatan Ibrahimovic rende omaggio agli orchestrali.
All’Ariston torna Mahmood, a due anni dalla vittoria con ‘Soldi’ che propone in un medley di successi accompagnato dal battito di mani ritmato dell’orchestra.
L’Ariston si scatena con Bottari di Portico ed Enzo Avitabile che rende omaggio a Renato Carosone con Caravan Petrol.
La classifica generale dei Big in gara al festival di Sanremo, frutto della media tra le votazioni nelle prime tre serate:
1) ERMAL META – Un milione di cose da dirti;
2) WILLIE PEYOTE – Mai dire mai (La Locura);
3) ARISA – Potevi fare di più;
4) ANNALISA – Dieci;
5) MANESKIN – Zitti e buoni;
6) IRAMA – La genesi del tuo colore;
7) LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – Amare;
8) COLAPESCE DIMARTINO – Musica leggerissima;
9) MALIKA AYANE – Ti piaci così;
10) NOEMI – Glicine.