Creiamo maglie strette per la rete dell’inclusione…di @Christian Petruccelli

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Creiamo maglie strette per la rete dell’inclusione

Martin Luther King disse: ”Ho un sogno” e quel sogno era che tutti, bianchi e neri, si sarebbero potuti sedere insieme al tavolo della fratellanza. Fu capace di cambiare il mondo con le sole armi della parola e delle idee. Oggi, purtroppo, assistiamo ancora ad episodi di discriminazione razziale che spesso si spingono al limite della bassezza umana. Nel 2016, un gruppo di immigrati somali, in un centro di accoglienza italiano, riconobbe e denunciò un proprio connazionale, come loro aguzzino. L’uomo, Mmahamud Osman, faceva parte di una organizzazione africana che, con il pretesto di aiutare questa gente a raggiungere l’Europa, organizzava il loro sequestro e li sottoponeva ad una serie di sevizie per ottenere un riscatto dai loro familiari. Questo riscatto sarebbe servito ad affrontare il viaggio. Nell’ottobre del 2017, la Corte d’Assise di Milano, condannò Mmahamud all’ergastolo. Quello su cui dobbiamo soffermarci non è solo la giusta condanna inflitta all’uomo, ma il fatto che, durante una pausa del processo, gli fu concesso di riabbracciare sua figlia e sua moglie. Anche un aguzzino, è capace di provare amore. Ed è proprio dall’amore che si può ripartire per tessere le maglie strette della rete dell’inclusione. Le nuove generazioni non fanno caso al colore della pelle o alla nazione di provenienza di qualcuno, per loro, questa è la normalità, perché nelle loro classi ci sono Rashid, Afrim, Vasile. I cosiddetti adulti, dai genitori, la maggior parte dei quali punta ancora il dito contro chi è “diverso”, per finire ai governi, che sembrano essere ciechi e sordi specie in tema di immigrazione clandestina, hanno molto da imparare dai giovani e dai bambini che hanno già dato, senza volerlo, la soluzione per l’accoglienza e l’inclusione degli immigrati. Inoltre, essi, se ne avessero il potere, stabilirebbero, di certo, delle leggi che concedano a tutti le stesse possibilità di essere, fare e desiderare.

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