Biden, stanziati 300 miliardi per la mobilità sostenibile

Joe Biden, il 46esimo presidente degli Stati Uniti, ha stanziato nel suo programma elettorale, 300 miliardi di dollari nell’ambito tecnologico, ponendo l’auto elettrica al primo posto. Con questi fondi prevede che entro il 2030 gli USA possano essere attraversati completamente da autovetture sostenibili. Il progetto richiederà l’installazione di almeno mezzo milione di colonnine di ricarica. Negli Stati Uniti vengono immatricolate ogni anno circa 270 milioni di auto, una cifra spropositata se si pensa che solo quest’anno Tesla ha prodotto la sua milionesima auto. I soldi destinati al progetto infatti serviranno…

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Rifiuti radioattivi, un nuovo deposito nazionale

Dopo sei anni di ritardi è stata pubblicata la mappa dei siti idonei ad ospitare il Deposito nazionale delle scorie nucleari. In questo magazzino sarà possibile sistemare definitivamente e in sicurezza circa 78.000 metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa e molto bassa attività. 33.000 metri cubi di scorie sono già stati prodotti, mentre i restanti 45.000 si stima verranno generati entro 50 anni. I rifiuti, la cui radioattività decadrà nell’arco di 300 anni, verranno trasportati al deposito in dei contenitori metallici inseriti e cementati in moduli di calcestruzzo speciale,…

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L’orientamento non si ferma

Nonostante l’emergenza sanitaria del covid-19, oggi, 19 dicembre 2020 le porte del Pascal si sono aperte nuovamente per il primo Open Day di quest’anno scolastico. Dalle 9:30 fino alle 12:30 professori e alunni hanno accolto gli studenti delle scuole medie accompagnati dai loro genitori, guidandoli in un tour dove hanno acquisito tutte le informazioni per fare una scelta ottimale. A causa delle restrizioni attuali i posti disponibili andavano prenotati sul sito orientamento.blaisepascal.it, ma per dare l’opportunità a tutti, di fare un tour della nostra scuola, l’evento e stato trasmesso in…

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Frammentazione dei fiumi europei e il relativo impatto

Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature, coordinato da Barbara Belletti del Politecnico di Milano, ha dimostrato che il flusso dei fiumi europei è ostruito da più di 1,2 milioni di barriere, tra dighe, argini, canali e guadi. La frammentazione di questi fiumi difatti ha una densità di 0,74 barriere per chilometro, di cui il 61% non è riportato sui database regionali, nazionali e globali. Lo studio infatti è stato frutto di 4 anni di mappatura su 2700 Km sulle sponde di 142 fiumi, di cui nessuno privo di ostruzioni.…

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Ecomafia, crescono i reati ambientali

Dal 1994, Legambiente svolge attività di ricerca, analisi e denuncia della criminalità ambientale. Il rapporto di quest’anno indica un aumento dei reati ambientali per un totale di 34.648 casi con un incremento del 23,1% rispetto al 2018. Quasi un terzo di questi illeciti sono stati riscontrati nel ciclo di cemento, al primo posto fra le attività ecocriminali. I reati più preoccupati rimangono però quelli contro la fauna spesso connessi agli incendi boschivi. Questo fenomeno, meglio definito Ecomafia, include i settori della criminalità organizzata che si occupano di traffico o smaltimento…

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Bioplastiche e impianti inadatti

Le bioplastiche sono un’importante innovazione tecnologica, che necessitano di impianti con strumenti adatti per il compostaggio. L’utilizzo di questi prodotti sta crescendo a dismisura ma senza una tecnologia che consenta la biodigestione, che permetterà di produrre biometano, rimarranno prodotti privati di una delle proprie funzioni principali: la compostabilità. Senza questa funzione infatti persiste il problema post-consumo, che andrebbe risolto investendo soldi in questa filiera, che richiede impianti con caratteristiche diverse rispetto a quelle necessarie per i normali rifiuti organici. Perciò per sfruttare al meglio le bioplastiche è necessario migliorare la…

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Gli alberi contro l’inquinamento

Gli alberi, svolgono un ruolo molto importante quando si tratta di contrastare l’inquinamento, proprio per questo il 37% del Recovery Fund verrà speso per la transizione verde. Secondo gli Accordi di Parigi le foreste, un enorme serbatoio di carbonio, hanno il ruolo di contenere la temperatura media globale entro 1,5°C. I boschi infatti forniscono acqua, cibo, ossigeno, principi attivi farmaceutici, contrastano la desertificazione, aiutano a prevenire l’erosione del suolo e mitigano l’impatto dei cambiamenti climatici. Proprio per questa motivazione oltre le metà delle aree protette in Italia sono coperte da…

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Le zone costiere e l’innalzamento dei mari

L’innalzamento dei mari a causa del riscaldamento globale è un fenomeno in costante aumento che potrebbe portare alla fine del secolo a sommergere molte zone costiere. A sostenere ciò, ci sono gli studi dell’Onu sui cambiamenti climatici, che prevedono innalzamenti che vanno da 0,94 a 1,45 metri. In particolare, verrà colpito il Mediterraneo, che essendo un mare chiuso ha un equilibrio molto fragile. Si calcola infatti che fino al 2100, l’Italia potrebbe perdere il 30% delle sue coste. Inoltre dal 1970 si è riscontrata un’erosione delle coste di 40 milioni…

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L’eolico, il nuovo alleato dell’Italia contro il cambiamento climatico

Ultimamente l’Italia sta scegliendo i propri alleati per far fronte al fenomeno del cambiamento climatico e, fra questi c’è proprio l’eolico, un settore in grado di sostenere il Paese dal punto di vista economico ed occupazionale, migliorandone gli aspetti sociali. Nel dettaglio se si installassero gli impianti eolici previsti dal Pniec (Piano nazionale integrato di energia e clima), ci sarebbe un incremento dell’occupazione con 67.200 posti di lavoro, collocati maggiormente nel Meridione. Ogni anno, ha dichiarato l’Anev (Associazione nazionale energia del vento), che questo settore crea un flusso monetario di…

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Il buco nell’ozono in aumento

Nella prima metà degli anni ’80 si scoprì che lo strato di ozono sopra l’Antartide stava scomparendo, a causa delle emissioni di CFC (clorofluorocarburi). Per evitare di raggiungere un punto di non ritorno nel 1987 l’UNEP, Programma ambientale delle Nazioni Unite, adotto il Protocollo di Montreal, con lo scopo di sostituire i clorofluorocarburi con gas meno nocivi. Grazie a questo intervento negli ultimi vent’anni il fenomeno è stato rallentato e lo strato di ozono ha iniziato a ritornare alla sua forma naturale. Recenti studi degli scienziati della NOAAA e della…

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